Google Bert: tutto quello che devi sapere sul nuovo algoritmo

da Dic 9, 2019SEO

Il nuovo algoritmo di Google chiamato BERT, aiuta Google a capire meglio il linguaggio utilizzato, in particolare per quanto riguarda la ricerca colloquiale.

Quello che stai per leggere è un articolo tradotto dall’inglese e rivisitato, scritto originariamente su Search Engine Journal, ti metto a disposizione il link qualora tu sia interessato a leggerlo in lingua originale: BERT Explained.

BERT avrà un impatto su circa il 10% delle query e chiaramente avrà un impatto anche sulla posizione organica. Non è di sicuro un piccolo cambiamento!

Quello che devi sapere però è che BERT non è solo un aggiornamento ma nella sua implementazione è stato introdotto un sistema di machine learning in grado di comprendere il nostro linguaggio utilizzato.

Il 20 novembre, Dawn Anderson ha presentato un webinar al Search Engine Journal, spiegando come funziona davvero Google BERT, che impatto avrà sulle ricerche e come potranno essere ottimizzati per questo aggiornamento.

Di seguito il riassunto del webinar.

Cos’è BERT?

BERT, che sta per “Bidirectional Encoder Representations from Transofmers”, è in realtà molte cose.

La cosa più importante da sapere di BERT è che mira a migliorare e a comprendere il linguaggio utilizzato durante le ricerche, il contesto delle parole, e dare una risposta più accurata agli utenti che stanno effettuando la ricerca.

L’intento è quello che dare una risposta più precisa a quello che stai cercando. Più il tempo passa più Google mira a questo.

BERT è anche un progetto di ricerca oper source e pubblicato per la prima volta nel 2018.

BERT, inoltre, è un framework per l’elaborazione del linguaggio naturale di Google, essendo open source l’intero campo di ricerca può lavorare al miglioramento del framework per garantire la più efficienza possibile.

Che cosa aiuta a risolvere BERT?

Noi umani comprendiamo le cose molto facilmente, mentre le macchine ancora faticano a farlo, inclusi i motori di ricera.

Il problema delle parole

Un articolo di blog come questo o una pagina web hanno entrambi delle parole. Il web è pieno di parole, sono letteralmente ovunque.

Le parole sono problematiche perchè come ben sai sono ambigue, polisemiche e sinonime.

L’obiettivo di BERT è proprio comprendere qualsiasi tipo di frase, con parole ambigue o duplici significati che un umano riuscirebbe a cogliere subito, ma in cui un motore di ricerca faticherebbe.

Ambiguità e polisimia

Moltissime parole hanno un duplice significato, noi umani siamo in grado di comprendere quale significato attribuire in base al contesto in cui si trova la parola.

Un motore di ricerca, fino ad oggi, ha sempre avuto difficoltà nel cogliere il significato di una frase, con BERT la situazione cambia notevolmente. Ora per Google è finalmente possibile interpretare i significati delle parole in base al contesto.

Il contesto di una parola

“Il significato di una parola è il suo uso in una lingua”. – Ludwig Wittgenstein, filosofo, 1953

Fondamentalmente una parola non ha significato fintanto che non appartiene ad un determinato contesto.

Il significato di una parola cambia man mano che una frase si sviluppa a causa delle molteplici parti di un discorso.

In che modo BERT influirà sulla ricerca

BERT aiuterà a comprendere meglio il linguaggio umano

Anni fa le ricerche su Google erano più corte, 3 o 4 parole chiave e Google provava a rispondere in modo esauriente restituendoci delle pagine web. Oggi le query diventano più lunghe, stiamo iniziando a trattare Google come una persona, immagina solo lo strumento vocale che ci permette di comunicare direttamente con Google.

BERT aiuterà Google a comprendere meglio il nostro linguaggio e le sue sfumature.

Google comprenderà meglio le query ambigue

Molte persone si sono lamentate perchè la posizione dei loro siti nel motore di ricerca è cambiata, è stata influenzata dalla presenza di BERT.
Richiedi la consulenza di un nostro agente SEO per sapere se il tuo sito è stato coinvolto e come migliorare.

Google però è migliorato nel comprendere meglio la ricerca dell’utente, quindi probabilmente se il tuo sito ha subito un cambiamento di posizione in modo negativo, è perchè non stava rispondendo accuratamente all’esigenza dell’utente.

Dovresti (o puoi) ottimizzare i contenuti per BERT?

Probabilmente no.

Google BERT è semplicemente un framework capace di comprendere meglio il linguaggio, il suo compito non è giudicare il contenuto in sè ma capire cosa chiede l’utente e restituirgli la giusta risposta.

Per esempio BERT potrebbe capire che una pagina in prima posizione su Google non sta davvero rispondendo in modo esauriente alla richiesta di un utente, ma è solo stata ben ottimizzata. Questa potrebbe subire variazioni nella classifica di Google.

L’unico consiglio che posso darti è scrivere in modo naturale, solo così puoi essere sicuro di dare una risposta vera all’utente ed essere premiato da Google BERT.

Conclusioni

Google continuerà ad aggiornarsi, questo è solo uno dei tanti aggiornamenti corposi che ha messo in atto.
Non farti preoccupare dai cambiamenti, bisogna solo imparare a gestirli e quelli di Google fanno sicuramente il bene degli utenti, e se tu inizierai a preoccuparti positivamente di aiutare gli utenti, Google ti premierà. Parola di SEO master.

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