Come parlare di soldi al colloquio di lavoro

da Gen 3, 2020Lavoro

Spesso molte persone mi chiedono come parlare di soldi al colloquio di lavoro senza essere visti male, se è necessario farlo o se bisogna aspettare qualche situazione particolare. Effettivamente l’aspetto economico di un rapporto di lavoro spaventa molti dipendenti, ma allora quali sono i trucchetti per parlare al meglio di questo argomento? Lo vediamo in questo articolo.

Perché si dice che sia sbagliato parlare di stipendio al colloquio di lavoro?

Circa un mese fa ho incontrato un amico di vecchia data e sai come funzionano gli incontri con amici storici, si cerca di riassumere x mesi/anni passati per aggiornarci su quello che è successo e sui programmi futuri.
Così, durante questo riassuntone, questo mio amico che chiameremo con il nome fittizio di Carlo, mi ha spiegato di aver iniziato un nuovo lavoro presso un hotel vicino la stazione di Bologna.
Ero entusiasmato per lui, così gli ho fatto i complimenti per aver trovato lavoro (al giorno d’oggi tocca farli vista l’impresa di trovare nuovi lavori) e gli ho chiesto quanto percepisse mensilmente.

Sì, ho una faccia da ****. Ma quando hai confidenza con qualcuno non ti fai di questi problemi, no? Eventualmente si può sempre rispondere con un no.

Beh, mi ha risposto che non sapeva quanto percepisse. Cosa?! Com’è possibile? Mi sono chiesto com’era possibile che non fosse a conoscenza di quanto fosse pagato al mese.
Come puoi accettare un lavoro senza sapere la tua retribuzione? E se venisse pagato per 2 ore all’ora e non lo sapesse? Che brutta fregatura sarebbe.

Gli ho chiesto il motivo per cui non ne fosse a conoscenza, perchè non lo ha chiesto in fase di colloquio e soprattutto prima di firmare il contratto con il presunto hotel.

Mi ha spiegato che la sua famiglia gli ha insegnato a non parlare di soldi durante i colloqui di lavoro e che sarebbe mal visto. Mi son tirato una pacca sulla fronte perchè ero davvero incredulo da questa sua affermazione.

Effettivamente mi sono poi guardato in giro, ho fatto un piccolo sondaggio e ho constatato che la maggior parte delle persone ha ricevuto questo insegnamento, altri semplicemente non chiedono perchè hanno paura o non sanno come fare. Oppure lo chiedono in momenti sbagliati e con fare imbarazzato.

Pensano che chiedere la loro retribuzione sia uno sbaglio, non sia corretto nei confronti dell’altro.

Il lavoro è uno scambio: io produco qualcosa per te e tu in cambio mi consegni del denaro.

Qualsiasi persona che non accetta questa frase non sarà capace di parlare di soldi durante il colloquio di lavoro.

Prima di tutto infatti dobbiamo accettare che lavorare è un baratto. Noi produciamo qualcosa per un’azienda, offriamo un servizio, e l’azienda ci ripaga con del denaro.

Ma non si può accettare un lavoro senza sapere lo stipendio, dai ragazzi.

Quali sono i timori di chiedere quanto si percepisce al mese?

  • Visto di cattivo occhio
  • Scortesia
  • Maleducazione
  • Imbarazzo
  • Paura di chiedere troppo
  • Paura di superare i confini del mio interlocutore (ovvero la soglia durante la comunicazione che stabilisce se entri nella sfera personale di qualcuno)

Tutti questi timori non fanno altro che enfatizzarsi ancora di più nel momento in cui sai benissimo che dovresti porre la domanda, la gola ti si chiude e il tremolio del corpo ti annebbia la vista. Hai paura di fare quella domanda: “Quanto percepirei al mese?”
Eppure è così facile.

Perché devi assolutamente parlare di soldi durante il colloquio

Ti ho spiegato perchè la gente pensa che sia sbagliato chiederlo, ma non ti ho ancora spiegato perchè è giusto farlo e devi assolutamente parlarne.
Sembra banale tutto questo ma non lo è per niente, magari tu lo sai già e nel caso ti batto un cinque virtuale, però se non lo sai non ti preoccupare. Lo stai per scoprire.

Parlare di soldi ad un colloquio di lavoro è fondamentale. Durante l’incontro spesso si parla dell’azienda, di quello che produce, del ruolo che probabilmente intraprenderai se deciderai di andare a lavorare per loro. Si parla molto dell’altra parte e di quello che tu farai. Spesso ci si dimentica però di che cosa si ottiene in cambio.
Nessuno, e ripeto nessuno, lavora per niente. O semplicemente non sarebbe lavoro, sarebbe un hobby.

Chiedere quale sarà il tuo stipendio è fondamentale per determinare diversi aspetti:

  • la tua sicurezza;
  • determinazione;
  • obiettivi;
  • valori.

Cioè laddove gli altri pensano che parlare di soldi sia “mancare di rispetto“, possiamo invece dire che chiedere quanto si percepisce sia fondamentale per dimostrare la tua personalità.

Ti sei infatti mai chiesto che messaggio implicito manderesti non chiedendo il tuo salario? Un datore di lavoro potrebbe pensare “Non gli importa quanto prende, si accontenta, quindi gli darò il meno possibile. Se si accontenta vuol dire che vale poco e non è bravo.”

Se non parli di soldi penseranno che tu non valga niente.

Infatti quando ad un colloquio di lavoro parli di soldi e chiedi una cifra alta, il datore di lavoro viene colpito da questa sicurezza e capisce i tuoi valori e la tua bravura. Nota bene: magari non sei bravo, ma questa è comunicazione e il tuo obiettivo è venderti bene ad un colloquio.

Quindi contrariamente a quello che si pensa, parlare di soldi è assolutamente fondamentale ad un colloquio di lavoro, anche al primo appuntamento. Alcune volte infatti i colloqui vengono divisi in più fasi, ma questo non ti deve preoccupare, già dal primo appuntamento puoi domandare quale sarà il tipo di contratto offerto e la tua retribuzione. In fondo non vorrai mica superare due selezioni e poi scoprire di essere retribuito 500 euro al mese?!

Come parlare di stipendio durante il colloquio

Ora che hai capito quali messaggi impliciti manderesti non chiedendo quale sarà la tua retribuzione, ed ora che hai capito quanto è fondamentale chiedere appunto quale sarà il tuo guadagno, non mi resta che spiegarti come domandarlo.

Chiaramente quando ti dico che devi parlare di stipendio durante il colloquio di lavoro non intendo che devi varcare la soglia dell’ufficio ed esclamare “Allora? Quanto mi pagate?“, ovviamente ti sbatterebbero fuori in un batter d’occhio.

Quando sei ad un colloquio di lavoro è come se fossi un venditore, anzichè vendere un prodotto stai vendendo te stesso, i tuoi valori e le tue competenze. Questo vuol dire che dovresti adottare tutte le tecniche di vendita dei normali venditori.
Giustamente tu potresti non essere un venditore e quindi non sai quali sono queste tecniche. Cercherò quindi di riassumerti i principi basi per spiegarti come esporre la fatidica domanda.

  1. Presentati bene
  2. Tono di voce
  3. Empatia
  4. Fai la domanda

1. Presentati bene

Ho spiegato in un intero articolo come presentarsi bene ad un colloquio di lavoro, ed è di estrema importanza che tu segua bene quella guida. Se ti presenti bene ti puoi permettere di fare le giuste richieste.

Pensaci un attimo: avresti la stessa voglia di ascoltare una persona mal vestita, pantaloni strappati e pieno di piercing che ti chiede 1.500 euro? Ovviamente no.

Il primo obiettivo è quello di presentarsi bene, farai una buona impressione e creerai le base per fare qualsiasi richiesta. Molte persone non sanno che potere si guadagna solo vestendosi bene. Davvero.

2. Tono di voce

Se urli tutto il tempo mentre esponi chi sei e quello che hai fatto sei semplicemente inascoltabile.
Utilizza invece un tono di voce calmo e persuasivo, ma allo stesso tempo pronto e impattante, capace di smuovere quelle insicurezze e dubbi che ha un datore di lavoro nell’assumere un nuovo dipendente.

Rasserenalo.

Ho conosciuto un ragazzo molto pacato e cordiale che è stato capace di chiedere 2.000 euro ad un colloquio di lavoro al primo appuntamento. Il tono di voce fa una grande differenza e il titolare non avrebbe mai accettato quella somma se il ragazzo fosse risultato antipatico e aggressivo.
Lo stesso ragazzo era anche ben vestito. Un caso? Ti dico di no.

3. Empatia

Questo step riconosco che non è facile per tutti, forse è il più difficile. Se diventi capace di essere empatico verso il tuo interlocutore potrai essere in grado di chiedere ed ottenere quasi qualsiasi cosa.

Perchè l’empatia è così importante?

Proprio di recente sono stati scoperti i neuroni a specchio, ovvero dei neuroni artefici della nostra empatia. Quindi è stato provato scientificamente che l’empatia dipende dal cervello e non solo da sentimenti come un tempo si credeva.

A tutti noi piace stare con persone simili e che credono ai nostri stessi ideali (motivo per il quale l’argomento della politica divide le masse).

Se sarai empatico agli occhi del tuo interlocutore, risulterai gradevole e guadagnerai la sua stima.

4. Fai la domanda

Ti sei presentato bene, hai utilizzato un buon tono di voce e hai empatizzato con il tuo futuro datore di lavoro. Non resta che porre la domanda che scatena tanto timore: parlare di soldi.

Sì, è arrivato il momento di chiedere quanto sarà il tuo stipendio, ma come conviene farlo? Quali parole usare?

Una volta che hai parlato delle tue competenze e raccontato chi sei e cosa fai nella vita, fai domande su cosa fa l’azienda, quale sarà il tuo ruolo ecc.
Fai parlare il tuo interlocutore e fatti spiegare quale posizione tu dovrai ricoprire.

Al termine di questi scambi di informazione, se il titolare non accenna alcuna parola al tuo contratto, fallo tu. Chiedigli quale contratto ha in mente per la tua posizione in merito a quello che vi siete detti finora.

Una volta che parlate di contratti si aprirà un mondo, per esempio potrà dirvi che vuole inserirti come stagista o tirocinante e capirai già quanto vali nella sua testa.

Se invece la tipologia di contratto non ti aiuta a determinare quale sarà il tuo stipendio dovrai quindi porre la domanda.
“Quale compenso vorrebbe offrirmi?”
Parla di offerta, fai risultare la sua proposta come solo un’idea e un’offerta che tu puoi (o forse no) accettare. Spesso i titolari tendono a “costringerti psicologicamente” sullo stipendio che vorrebbero darti, creando nella tua testa un’unica chance: “accettare o rifiutare”.
Non lasciatevi intimorire e lasciate quindi le porte aperte alla contrattazione.

Conclusioni

Se avrai fatto tutto quanto ho scritto, il titolare sarà ben disposto ad accogliere con entusiasmo la tua richiesta. Allo stesso tempo ricordati che il mondo del lavoro è una giungla e prima di riuscire a fare dei colloqui eccellenti passerà del tempo, quindi non demoralizzarti se inizialmente porterai a casa scarsi risultati.

Detto questo fammi sapere nei commenti qualche tua esperienza su com’è stato per te parlare di soldi ad un colloquio e quale altre consiglio vorresti dare al prossimo.

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